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News & Opinion Blog

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In memoria di Carmine Pecorelli detto "Mino"


IL FASCISMO IN ITALIA: c'è stato...e c'è ancora...svejateve...
Lo possiamo dire con certezza? Forse no... Lo possiamo escludere con certezza? Anche no... Magari c’era. Magari c’è stato. Magari c’è ancora. Solo che aveva un altro nome, un’altra faccia, un altro racconto. Perché poi, diciamocelo, se ci fossero stati i fascisti, tu non giravi liberamente nella tua città. Giravi con un permesso. Un lasciapassare. Un codice. Un QRcode. E senza quello eri fuori. Fuori dai bar, fuori dai ristoranti, fuori dalla vita normale.
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21 aprTempo di lettura: 3 min


EDITORIALE OP: sempre peggio...
“Paolo Borsellino era un coglione e i figli dovrebbero ringraziare di avere un padre morto perché usano il suo cognome”. Gli audio choc dell’ex pm di Palermo Gioacchino Natoli e gli accordi con un senatore dei 5stelle per neutralizzare le domande della commissione antimafia su uno dei periodi piu oscuri della storia d’Italia. Questo il contenuto dell'inchiesta di Salvo Sottile che andrà in onda nella prossima puntata di Farwest. Non credo ci sia altro da aggiungere... Om
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20 aprTempo di lettura: 3 min


OMICIDIO PECORELLI: B5...colpito...e affondato...
Essere testardi spesso è un limite. Qualche volta no. Qualche volta, insistere...paga... Ed ecco che, dopo "appena" quarantasette anni, il primo mattone del muro di omertà e depistaggio sull'assassinio di Mino Pecorelli viene giù. Prima le dichiarazioni del carabiniere intervenuto appena successo il fatto che dichiara di aver visto la borsa di pelle del giornalista all'interno dell'auto, cancellando anni di congetture su chi fosse stato a recuperare borsa ed agenda tra l'
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8 aprTempo di lettura: 2 min


DESTRA E SINISTRA: due facce della stessa moneta...
Stavolta saremo pragmatici. E sopratutto oggettivi. Siatelo anche voi. Dittatori associati alla sinistra (o regimi comunisti/socialisti) Joseph Stalin (URSS) Mao Zedong (Cina) Fidel Castro (Cuba) Pol Pot (Cambogia) Kim Il-sung (Corea del Nord) Kim Jong-il (Corea del Nord) Kim Jong-un (Corea del Nord) Nicolae Ceaușescu (Romania) Enver Hoxha (Albania). Dittatori associati alla destra (o regimi fascisti/nazionalisti) Adolf Hitler (Germania) Benito Mussolini (Italia)
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7 aprTempo di lettura: 3 min


Italia: una tribù che balla!
Tutti a ballare. Che paese meraviglioso, quadriglia, balli di gruppo, il ballo è una ricca espressione di cultura popolare, distinguendosi tra tradizioni regionali del Sud (pizzica, tarantella, tammurriata), ritmi del Centro (saltarello) e danze nordiche (monferrina, liscio). Tra i più noti spiccano la tarantella (sud), il saltarello (centro) e il liscio romagnolo. Ecco, a noi piace il saltarello! Elly Schlein balla scatenata sul carro allegorico del Gay Pride, e chi se lo s
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2 aprTempo di lettura: 4 min


La politica della salute! E io pago …
Sanità italiana: diritto o privilegio? Quando la salute si compra e la povertà si paga con la vita. Facciamo un cappello generale sulla melma nazionale nella quale oggi abbiamo deciso di camminare insieme a voi… Non esiste un numero ufficiale unico degli scandali sanitari italiani dal dopoguerra a oggi. Perché? Perché molti casi non vengono mai classificati come “scandalo” ufficiale. Perché alcuni emergono anni dopo. Perché altri restano zone grigie tra mala gestione, corruzi
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1 aprTempo di lettura: 11 min


“Coerenza, schiena dritta e altre amenità…”
Daniela Santanchè non è mai stata un personaggio facile. Non lo è oggi e non lo sarà domani. Spigolosa, provocatoria, sempre sopra le righe tra tacchi alti e firme costose. Un bersaglio perfetto per la sinistra, e non sempre difesa con convinzione nemmeno dentro il suo stesso campo politico. Fin qui, nulla da discutere. Ma poi ci sono i fatti, quelli veri. Il 25 marzo 2026 ha lasciato il ruolo di ministro del Turismo dopo una richiesta esplicita della presidente del Consigli
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31 marTempo di lettura: 3 min


Legge SEVERINO: c'avete rotto il cazzo!!!
La Legge Severino (n. 190/2012) è una normativa italiana anticorruzione che prevede l'incandidabilità, l'ineleggibilità e la decadenza automatica per parlamentari, membri del governo, consiglieri regionali, sindaci e amministratori locali condannati (anche in primo grado per alcuni casi) per gravi reati come mafia, corruzione e concussione. La Riforma Cartabia ha parzialmente modificato la legge, stabilendo che il patteggiamento fino a 2 anni non comporta effetti estinti
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30 marTempo di lettura: 9 min


Federico Umberto D’Amato: lo sbirro della CIA…
Se andate su Wikipedia (e sappiamo che lo farete...), Federico Umberto D'Amato è nato a Marsiglia il 4 giugno 1919 e morto a Roma il 1º agosto 1996 e si legge che è stato un poliziotto, agente segreto e gastronomo italiano, dirigente generale di pubblica sicurezza, direttore dell' Ufficio Affari Riservati del Ministero dell'interno dal 1971 al 1974 . Quindi Federico Umberto D’Amato è una figura che emerge in modo controverso nella storia italiana del secondo dopoguerr
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27 marTempo di lettura: 9 min


STORIE NERE: “L'omicidio di un giornalista”
La giornalista d’inchiesta Raffaella Fanelli, autrice di numerosi libri e vincitrice di prestigiosi premi, da anni lavora a un’inchiesta sull’omicidio di Mino Pecorelli, al quale ha dedicato “La strage continua. La vera storia di Mino Pecorelli” (Ponte alle Grazie). Il caso finora irrisolto, e per molti anni fermo, dell’omicidio di Pecorelli, fondatore nonché temutissima firma di Osservatore Politico, è stato riaperto grazie al lavoro della giornalista. E per questo, lei ha r
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26 marTempo di lettura: 13 min


Il doppio volto di Sindona: benefattore e predatore!
E anche vittima… Il 22 marzo 1986, nel carcere di Voghera, moriva Michele Sindona. Ufficialmente per avvelenamento da cianuro. Ufficialmente. Ma con Sindona , l’ufficialità è sempre stata una copertura sottile sopra qualcosa di molto più torbido. Per anni è stato celebrato come un genio della finanza. Paolo VI lo definì “l’uomo della Provvidenza”. Giulio Andreotti lo dipinse come un salvatore della lira. Eppure, dietro quella facciata rispettabile, si muoveva un uomo che tr
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24 marTempo di lettura: 5 min


Roma, il ritorno di un’ombra: segnali di terrorismo anarchico e il rischio di una nuova escalation...
Erano anni che in Italia non si leggeva una notizia del genere. Non un volantino, non una minaccia, non un atto dimostrativo. Una bomba. Vera. Potenzialmente letale. Due persone morte nel crollo di un casale abbandonato nel Parco degli Acquedotti, nel cuore di Roma, mentre – secondo le prime ricostruzioni – stavano fabbricando un ordigno artigianale. Non un gioco, non un gesto simbolico. Un dispositivo destinato, con ogni probabilità, a colpire. I nomi emersi,
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23 marTempo di lettura: 6 min


Chi ha ucciso Mino Pecorelli? E soprattutto: chi ha deciso che non sia il caso di scoprirlo davvero?
Giovedì 26 marzo torna Storie nere, la nuova puntata è dedicata a “Mino Pecorelli” … a cura della giornalista Raffaella Fanelli
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20 marTempo di lettura: 1 min


Se un sistema smette di funzionare.
Vi è un malessere che non si manifesta attraverso grandi rivoluzioni o gesti clamorosi, ma attraverso una stanchezza diffusa. Una delusione silenziosa, quasi impercettibile, che attraversa le conversazioni quotidiane. È una fatica civile, è la sensazione crescente che il cittadino, nel momento in cui avrebbe bisogno di essere visto e ascoltato dalle istituzioni, finisca invece per diventare un numero, un fascicolo, un caso amministrativo. Negli ultimi anni sistema sanitario,
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19 marTempo di lettura: 4 min


BRUNO CONTRADA: semplicemente...un poliziotto...
Perché la sua è una storia di un uomo, un poliziotto che non si è mai piegato a nessuno… La storia giudiziaria di Bruno Contrada è una delle più controverse della giustizia italiana legata alla lotta alla mafia. Dire semplicemente che fosse “innocente” o che “non abbia mai fatto depistaggi” non restituisce tutta la complessità della vicenda. Chi era? Contrada è stato un alto dirigente della Polizia di Stato, poi funzionario del SISDE e negli anni ’80 e ’90 lavorava pro
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18 marTempo di lettura: 21 min


Quando parlano i magistrati, la politica trema?
O trema il popolo sovrano? Quando un nome come Nino Di Matteo interviene nel dibattito pubblico, non è mai rumore di fondo. È un boato. Parliamo di un magistrato simbolo della lotta alle mafie, per anni sotto scorta, protagonista di indagini delicate contro Cosa nostra e la ’Ndrangheta. Non un commentatore da talk show. E se da quell’area arriva una frase come: "Sto con Gratteri, massoni e mafiosi voteranno Sì al referendum" , non è una battuta. È una dichiarazione
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16 marTempo di lettura: 6 min


Omicidio Pecorelli: parla il figlio…
Il 20 marzo 1979 non è solo una data nella storia della cronaca italiana. È una ferita che lo Stato non ha mai davvero chiuso. Quella sera, a Roma, veniva assassinato Mino Pecorelli , giornalista scomodo, direttore di OP - Osservatore Politico , uno che aveva messo le mani dentro i segreti più torbidi della Repubblica, ops, della Prima Repubblica… Da allora sono passati più di quarant’anni, processi, piste, assoluzioni e silenzi. Un labirinto di verità sfiorate e poi lasciate
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9 marTempo di lettura: 3 min


Serve una politica adulta.
Il problema non è l’assenza di idee. È l’assenza di volontà nel trasformarle in priorità. La sinistra deve tornare a occuparsi di lavoro e produzione, non solo di narrazione. La destra deve passare dalla retorica della rottura alla responsabilità della riforma. Finché questo non accadrà, resteremo in un equilibrio sterile, opposizioni deboli, maggioranze prudenti, cittadini sfiduciati. E un Paese che galleggia non è un Paese che cresce. La politica, oggi, non deve vincere l’e
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4 marTempo di lettura: 4 min


BORSELLINO: il coraggio di Fiammetta...
“Mio padre e Falcone consegnati alla mafia dai loro colleghi” Questa frase si legge in giro e fa gelare il sangue. Fa rabbrividire. Fa schifo pensarlo. Eppure… Eppure non l’ha detto un fashion blogger, un professionista del digital marketing o un influencer che cura un blog o canali social, ma Fiammetta Borsellino , la figlia di Paolo Borsellino . Non è una frase da talk show. Non è uno slogan da social. Non è un’iperbole da campagna elettorale. Cazzo! È una f
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3 marTempo di lettura: 22 min


IRAN SOTTO ATTACCO:LA PERSIA È LIBERA, L’EUROPA INVECE NO...
Dobbiamo conoscere bene la storia per poterne parlare liberamente. Iniziamo dalla # Persia . È il nome che per secoli hanno usato gli stranieri, in particolare i Greci e poi gli Europei, per identificare il grande stato al centro dell’odierno Medio Oriente. Il nome deriva da “Persis”, che era la regione intorno a Pars (oggi Fars), il cuore dell’antico impero di Ciro il Grande e dei successivi imperi achemenide e sassanide. In realtà la popolazione locale non chiamava
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2 marTempo di lettura: 17 min
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