VIOLENZA NELLE SCUOLE: Le "nuove" soluzioni del Ministro...
- oposservatoriopoli
- 21 gen
- Tempo di lettura: 2 min
L'ennesimo caso di violenza - stavolta c'è scappato il morto - nelle scuole ha sollevato il solito ginepraio, condito da sconforto, disperazione, indignazione, ricerca di soluzioni ed idee del cazzo.
Per contrastare tale emergenza, si torna a parlare di pugno di ferro.
Tra le idee più gettonate: i metal detector.
Di seguito la riflessione di una Prof. che tra il serio ed il faceto, analizza il disagio della situazione.
"Arriviamo la mattina con quelle due ore di anticipo e iniziamo l'imbarco.
Chiediamo agli studenti di depositare in una vaschetta chiavi, attrezzi di laboratorio, teglie di parmigiana, tupperware piene di insalata di farro con posate incorporate, piastre per capelli, lime per unghie, spazzole, boccette di profumo da 250 ml, occasionalmente anche la cancelleria -ma per le mie classi non è il caso, perché non hanno mai una biro che sia una.
Finito il check-in possiamo passare alla consegna dei telefoni.
Gli armadietti.
O i cestini o i tasconi da appendere a seconda delle scelte.
Poi facciamo l'appello e registriamo attentamente ritardi, giustificazioni, assenze, presenze.
Ci togliamo la maschera da controllori e passiamo a tutte le altre centomila schizofreniche personalità pirandelliane che dobbiamo incarnare.
Fini pedagogisti, tuttologi aggiornati sulla disciplina, esperti conoscitori delle tecniche didattiche innovative, empatici psicologi, minuziosi redattori di documentazione a prova di ricorso, raffinati esperti dei bizantinismi burocratici.
Che bello poter finalmente addentrarci nelle meraviglie della nostra disciplina, evitando tuttavia accuratamente di turbare la nostra utenza con tematiche di assoluto appannaggio delle famiglie.
Achille e Patroclo erano amici e Carmen in fondo è una che se l'era cercata.
Al suon della squilla facciamo ronde in corridoio mutandoci in implacabili secondini, multiamo i fumatori, ma al tempo stesso ascoltiamo confessioni, asciughiamo lacrime, consoliamo gli afflitti.
Quante cose dobbiamo fare, dev'essere per questo che vogliono mandarci tutti questi gadget. I banchi a rotelle, poi gli armadietti, adesso i metal detector.
È simpatico come l'arredo scolastico si stia arricchendo sempre di più.
Quasi quasi rimpiango i tempi in cui volevano mandarci soltanto i crocifissi, che almeno occupavano poco spazio e si potevano usare per fare un esorcismo.
Che in certe classi, aula professori compresa, non sarebbe neanche una cattiva idea..."
Più chiaro di così...
Sparpajateve sui banchi...
A cura di Mino










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