EDITORIALE OP: Anno nuovo...cose vecchie...
- oposservatoriopoli
- 5 gen
- Tempo di lettura: 3 min
Dopo l'arresto di Maduro, ecco materializzarsi, di nuovo, le solite proteste dei soliti noti.
Questione annosa ed anche stucchevole, perché troppo spesso la motivazione per cui si contesta è sbagliata.
Il buon Canaletti ci regala in un suo post la spiegazione più centrata che si possa dare.
"Per capire quale sia il problema in Italia basta prendere quei ragazzi che scendono in piazza, sotto la Fontana del Nettuno, con varie bandiere, perché tutto fa brodo (sindacati, Palestina, Potere al popolo), e cantano: “Chavez presente, Maduro presidente”.
Quando si inneggia a dei criminali bisogna avere bene in mente cosa si sta dicendo.
E loro non sono sprovveduti, ignoranti, non si possono permettere questo lusso.
Sono consapevoli, tanto quanto i fascisti che pubblicano i libri.
Questo succedeva prima di Natale, il 10 dicembre a Bologna, ma è una scena standard del manuale dell’antioccidentale.
Venezuela come Cuba.
Chi manifesta di solito denuncia l’ondata fascista, convinti che quasi qualsiasi governo liberale o di destra sia una versione sotto mentite spoglie di quanto inaugurato da Mussolini.
Prove zero.
Quando però gli si fa notare che Maduro è un criminale, che il suo governo è accusato non solo di silenziare e perseguitare gli oppositori politici, ma di torturare incarcerare e uccidere arbitrariamente e infine di aver sospeso la democrazia (perché in Venezuela nel 2024 Maduro aveva perso), e che sostenerlo non è un’ipotetica fascinazione per il Duce, un busto in casa, dei cori a cena in una sede giovanile, ma un appoggio reale a una dittatura reale, iniziano a perdersi."
Ecco...
Per restare in tema.
Rayhane Tabrizi è una delle attiviste dei dissidenti iraniani in Italia, e partecipa attivamente alle numerose manifestazioni e dibattiti sul tema, organizzando eventi per ampliare la voce delle donne in Iran tramite l’associazione Manaà, che ha fondato e di cui è presidente.
Asserisce che in Italia esiste una gerarchia della solidarietà.
"Non è un sospetto: è un fatto.
Quando le piazze si riempiono per alcune cause e restano vuote per altre, significa che qualcuno decide chi merita attenzione e chi no.
E noi iraniani non siamo tra quelli che valgono.
Non lo sono gli afghani, non lo sono i sudanesi, spesso non lo sono nemmeno gli ucraini.
A molti piace definirsi dalla parte della giustizia, soprattutto a sinistra.
Ma la giustizia, se è selettiva, non è giustizia: è propaganda morale.
È comodità politica.
È identità, non solidarietà.
Credo fermamente che la liberazione del popolo iraniano dipenda prima di tutto dagli iraniani.
Ma questo non giustifica il silenzio di chi riempie le piazze solo quando la causa è spendibile, riconoscibile, ideologicamente sicura.
Mi è stato detto che il problema è la distanza.
Una scusa ridicola. La distanza non ha mai fermato nessuno quando la causa era giusta per davvero.
La verità è un’altra, ed è scomoda: alcune vite mobilitano, altre no.
Alcune oppressioni fanno curriculum politico, altre creano solo disagio.
E finché questa ipocrisia continuerà a chiamarsi impegno, non ci sarà giustizia.
Solo selezione".
Ecco 2...
Il mitico Stefano Bandecchi regala un altra delle sue perle da collezione.
Dichiara che Maduro non gli è mai piaciuto ma condanna fermamente l'inaccettabile atteggiamento degli Stati Uniti poiché legittima, di fatto, l'aggressione Russa verso l'Ucraina e quella della Cina nei confronti di Taiwan.
Secondo Bandecchi, i Venezuelani dovevano risolversi i problemi per conto loro.
E poi accusa i Partiti Italiani: "alcuni stanno della parte Americana, altri da quella Russa. Nessuno per il pensiero liberale..."
Ecco 3...
Massimiliano Manfredi è stato eletto Presidente del Consiglio Regionale della Campania.
Trattasi del fratello di Gaetano Manfredi, Sindaco di Napoli.
Colui che ha orchestrato la candidatura di Roberto Fico a Governatore della Campania.
Il magico Robertino ha cominciato ad aprire il parlamentino regionale come una scatoletta di tonno...
Ecco 4...
Questo un piccolo spaccato di inizio anno.
Dove, non illudetevi, non cambierà un cazzo.
Perchè come dice Alessandro Di Carlo...
“stamo come stamo...perchè semo come semo...”
Sparpajateve...










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