OMICIDIO PECORELLI: B5...colpito...e affondato...
- oposservatoriopoli
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Essere testardi spesso è un limite.
Qualche volta no.
Qualche volta, insistere...paga...
Ed ecco che, dopo "appena" quarantasette anni, il primo mattone del muro di omertà e depistaggio sull'assassinio di Mino Pecorelli viene giù.
Prima le dichiarazioni del carabiniere intervenuto appena successo il fatto che dichiara di aver visto la borsa di pelle del giornalista all'interno dell'auto, cancellando anni di congetture su chi fosse stato a recuperare borsa ed agenda tra l'assassino e i due collaboratori di OP, Patrizi e Mangiavacca, primi ad accorrere sul luogo del misfatto.
Dichiarazioni che demoliscono una quantità enorme di scenari costruiti, probabilmente, al solo scopo di sviare immediatamente da ciò che era invece assolutamente chiaro. e visibile dal primo momento.
La borsa di pelle è stata presa da qualcuno degli appartenenti alle forze dell'ordine presenti sul posto nei minuti successivi all'omicidio.
Già.
Ma chi?
C'era un pò di tutto...
Polizia, Carabinieri, Servizi...
E sopratutto perché non è stato riportato su nessun verbale e nessun rapporto?
E quindi di nuovo il buio?
Neanche per idea...
Perchè esce fuori un supertestimone che indica proprio la persona che ha visto prendere la borsa...
Ora...tutto è più chiaro...
Ci spiega anche il motivo della presenza sul posto...che era apparsa "particolare" sin dal primo momento...
Regalandoci però un pensiero atroce...
Vuol dire che sapeva cosa sarebbe successo?
Qualcuno lo ha mandato appositamente?
E' stata una decisione personale e momentanea?
Ma sopratutto...la borsa, con dentro l'agenda...dove è finita?
In quali mani?
E perché è scomparsa?
C'è bisogno di risposte...
Annamo Dottore'...
Abbiamo aspettato già troppo...
E' ora di mettersi all'opera...
Stay tuned...
a cura di Mino

...chi ha preso la borsa di Mino?





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